Visitare il castello di Chambord: come vivere una favola romantica

Itinerari da favola: il castello di Chambord

Il castello di Chambord, così come tutti i castelli, è  luogo di ricchezza, storia e soprattutto un luogo romantico in cui rivivere una favola mentre lo si visita. Visitare un castello significa ritornare ad un passato ricco, fatto di grandi gesta e di grandi amori.

Il castello di Chambord - Fonte Foto: castelli.qviaggi.it

Il castello di Chambord in Francia, patrimonio dell’UNESCO, è uno dei più belli del mondo ed il più famoso dei castelli della Loira. Edificato nel 1518 per il volere di Francesco I è circondato da 32 chilometri di cinta e da una foresta densa. La pianta è disegnata intorno ad un centro, ricco di torrette, lucernari e terrazze, il castello presenta 426 stanze, 77 scale e i 282 camini che disegnano una facciata lunga circa 160 metri ricordando un castello delle fate, come Victor Hugo lo definì. Da sempre il progettista è stato considerato Leonardo da Vinci, anche se non se ne hanno testimonianze scritte fatto salvo per lo scalone, di cui ci sono pervenuti i disegni. Nel corso dei secoli è stata residenza di altri personaggi e re di Francia, tra cui il famoso Re Luigi XIV. Il castello è stato continuamente trasformato ed arricchito, oggi è visitabile e durante l’anno è possibile rivivere una favola in quanto è teatro di eventi. Per saperne di più basta visitare  il sito:www.chambord.org.

Cosa vedere del castello di Chambord per poter rivivere la favola

Per tornare indietro nel tempo e rivivere una favola fatta da un castello incantato e di fate da non perdere è la visita al castello di Chambord, che insieme alla Reggia di Versailles detiene il primato di castello francese più visitato.
Chambord è il più famoso dei circa 300 castelli, fortezze e palazzi antichi che sorgono nella Valle della Loira, lungo 280 chilometri di fiume.
L’area è circondata da piccoli borghi in cui è possibile mangiare in trattorie di campagna e dormire in castelli privati che offrono camere d’epoca in mobili antichi e cene in saloni del XVII secolo con argenteria, cristalli e servizi da tavola di famiglia.

Francesca Parisi

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