Le pietà di Michelangelo: da ammirare a Roma ma anche a Firenze

La pietà di Michelangelo: un capolavoro nella Basilica di San Pietro

Per ammirare la celebre statua della pietà di Michelangelo bisogna recarsi a Roma, presso i musei Vaticani, ma anche a Firenze. Questo perchè, oltre alla più famosa statua di Roma, lo scultore ha realizzato altre pietà in vari momenti della sua vita.


Fonte Foto: picornot.com

La più famosa pietà di Michelangelo Buonarroti si trova a Roma, conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano. L’opera, realizzata da Michelangelo poco più che ventenne, è considerata uno dei maggiori capolavori che l’arte occidentale abbia mai prodotto. La statua raffigura la Vergine Maria che tiene fra le braccia il corpo inerme del Cristo. Una statua in marmo, realizzata nel 1499, che affascina per l’”umanità” dell’espressione della Vergine e del corpo del Cristo, adagiato sulle gambe di Maria. Due figure che sembrano fondersi l’un l’altra. Un capolavoro da ammirare nella Basilica di San Pietro, che è un capolavoro a sua volta, ed una tappa imperdibile per chi visita la città di Roma. La Basilica è aperta ogni giorno dalle ore 7 alle 19 nel periodo aprile-settembre e dalle ore 7 alle 18 da ottobre a marzo.

La pietà di Michelangelo a Roma e non solo: c’è anche una pietà fiorentina

Se la pietà di Michelangelo custodita a Roma nella Basilica di San Pietro è un capolavoro da vedere almeno una volta nella vita, c’è anche un’altra pietà che merita assolutamente una visita. La Pietà Fiorentina, ovvero la pietà Bandini, è molto diversa da quella romana: questa scultura, infatti, è composta da un gruppo di quattro figure, di altezza superiore a quella reale, scolpite in un unico blocco di marmo. Michelangelo scolpì quest’opera in età anziana, quando aveva già 70 anni, e forse proprio pensando alla sua morte volle donare il suo volto a Nicodemo, la figura che si erge al centro del gruppo per sorreggere il Cristo. Si racconta che Michelangelo dopo anni di lavoro sfregiò l’opera e la regalò ad un servo che chiamò a restaurarla lo scultore Tiberio Calcagni. L’opera è conservata al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze sito sul lato nord-est della piazza del Duomo.

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