Su quasi 8 mila chilometri di coste solo il 30% è rimasto allo stato naturale. Questo l’allarme lanciato dal WWF, che emerge in tutta la sua drammaticità nel rapporto “dossier Coste: Il profilo fragile dell’Italia“. “I pochi chilometri di coste italiane che sono sopravvissuti alla mano dell’uomo conservano fragili ecosistemi di dune, spiagge, delta fluviali e boschi costieri popolati da migliaia di specie animali e vegetali -ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia. «Ma senza una quotidiana azione di tutela, questi preziosi ritagli di natura rischiano di soccombere“.
Il WWF si è subito attivato per fronteggiare questa situazione e ha lanciato il 29 aprile la nuova campagna Un mare di oasi per te. Nelle prossime tre settimane l’organizzazione ambientalista chiede l’aiuto degli italiani per proteggere tre preziose aree costiere in Sardegna, Puglia e Veneto: precisamente per dare vita alla nuova oasi di Scivu ad Arbus; bonificare la spiaggia della riserva naturale Le Cesine in Salento; riforestare e riqualificare le zone umide della golena di Panarella sul delta del Po.
Fonte: Corriere.it



